Trieste attraverso la sua storia
L'impero Asburgico
La divisione: zona A e zona B
Dopo il 1921 seguirono anni difficili per Trieste: il fascismo e la crisi degli anni '30
contraddistinsero questo periodo.
Gli sloveni che vivevano sul Carso e nell'interno dell'Istria furono perseguitati dai fascisti e fu
loro proibito di parlare la loro madrelingua; più tardi vennero discriminati gli ebrei attraverso
leggi speciali. Entrambe le persecuzioni furono espressione di un diffuso razzismo.
Un destino molto duro attendeva Trieste alla fine della II guerra mondiale, quando la città dopo l'armistizio dell'8 settembre fu occupata dalle truppe tedesche e annessa di forza al III Reich. Questo nuovo territorio del III Reich fu chiamato "Litorale adriatico". A Trieste si acuì la persecuzione degli Ebrei e fu anche istituito un campo di concentramento, la risiera di S. Sabba, in cui furono condotti ed uccisi molti ebrei.
Anche la vicina Jugoslavia faceva valere rivendicazioni territoriali su Trieste. Durante i 20 mesi
di occupazione non riuscì ai combattenti italiani della Resistenza di allearsi ai partigiani jugoslavi
per liberare Trieste. Così il I maggio 1945 Trieste fu occupata dall'esercito jugoslavo, l'occupazione
durò fino al 12 giugno. In questi 40 giorni la popolazione fu maltrattata e molti italiani vennero
barbaramente assassinati dagli jugoslavi nelle foibe (profonde cavità carsiche).
Trieste venne infine liberata dagli Americani e fu sottoposta a un governo militare alleato, mentre
la striscia della costa occidentale istriana rimase sotto l'occupazione jugoslava. Con il Trattato di
pace di Parigi (1947) Trieste doveva diventare uno stato liberosmilitarizzato, ma questo stato non fu
mai costituito.
Il territorio attorno a Trieste venne diviso in due zone: la Zona A, che si estendeva da Duino a
Trieste ed era amministrata dagli Angloamericani, e la Zona B, che da Capodistria arrivava sino a
Cittanova ed era amministrata dagli Jugoslavi.
I nuovi confini, stabiliti con il Trattato di Parigi, comportarono un cambiamento fondamentale nell'Italia nord-orientale: l'Italia, infatti, perse molti territori in Istria, di conseguenza ci fu un esodo in massa da parte della popolazione italiana dell'istria verso Trieste, verso l'Italia e anche in altre parti del mondo.