Curiosità tutte triestine
Immortalato nella roccia carsica
Il profilo di Dante
La nostra bellissima strada "Costiera" - strada statale 14 - è un'arteria assai recente: venne aperta alla viabilità negli anni 1928-29.
Prima a Trieste si arrivava dalla cosiddetta "strada d'Italia" o "postale" o "del confine", attraverso i paesi di Aurisina, Santa Croce e Prosecco.
L'ideatore del progetto fu l'ingegnere Mazorana, che aveva tracciato i relativi piani prima del 1910 e i lavori di costruzione della nuova arteria vennero affidati all'Associazione Cooperative Venete sotto la direzione tecnica dell'Ingegner Camarzi.
L'opera fu assai impegnativa per la presenza di estesi banchi di roccia calcarea molto compatta e ciò richiese il massiccio impegno di cariche di dinamite. Furono scavate tre gallerie: due all'altezza del bivio di Miramare-Grignano (una lunga 86 metri l'altra 74) ed una terza attraverso uno sperone di roccia all'altezza dei filtri di Aurisina.
Lo scavo di quest'ultima configurò un singolare aspetto nella roccia: sulla perpendicolare della volta, in controluce si staglia un profilo umano dal naso aquilino che fu immediatamente "battezzato" "il profilo di Dante".
Da quel giorno il ritratto del nostro Sommo Poeta è immortalato nella roccia carsica.