Curiosità tutte triestine

Muti ricordi di un mesto passato
La Chiesa di rapina

La chiesa della Madonna del Mare dei Frati Cappuccini Minori, prospiciente il piazzale Rosmini, e l'attuazione di un progetto elaborato nel 1933 dall'architetto Ferdinando Forlatti.
A quel tempo, una serie di infauste circostanze aveva ostacolato i lavori di costruzione dell'edificio sacro, e solo nel 1957 l'opera venne portata a termine, fatta salva qualche rifinitura ancora mancante.

Una nota curiosa di questa travagliata realizzazione è fornita dallo stesso Comune che, per venire incontro ai poveri frati nell'erezione dell' edificio, donò agli stessi del copioso materiale litico proveniente da vecchie tombe "smobilitate" del cimitero di Sant'Anna.
Il risultato, osservata attentamente la Chiesa, è una novella "costruzione di rapina", anche se, in questo caso, di rapina non si può proprio parlare.
L'eterogeneità delle pietre usate ed un po' di fantasia ci riportano infatti alla "Torre della paura" ai piedi della scalinata di Santa Maria Maggiore. Ma nel caso della chiesa della Madonna del Mare tuttavia al posto di un rocchio di colonna o di una trabeazione, troviamo sulla facciata, sui pilastri e sulle fiancate, pietre bianche con scolpiti i nomi e date che nulla hanno a che fare con la chiesa, ma sono solo muti, ingari ricordi di un mesto passato.

Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2008