Curiosità tutte triestine

Un prestito dal Morpurgo
Camillo Benso conte di Cavour a Trieste e senza soldi

Sì, proprio lui, il grande personaggio del nostro Risorgimento, si trovò nella nostra città senza un becco d'un quattrino in tasca.
Ma cosa successe?

Sul sito del medesimo edificio contrassegnato con il numero cinque di Largo Papa Giovanni sorgeva il palazzo di Elio Morpurgo dove aveva sede la "Casa Bancaria Morpurgo - Parente". E proprio a questa banca dovette ricorrere il giovane Camillo Benso perché, di passaggio a Trieste nell'estate del 1836, si era trovato senza un soldo per continuare il viaggio fino alla lontana Torino, il Morpurgo non ebbe il minimo tentennamento nel prestargli 200 fiorini: il giovane ventiseienne piemontese portava un nome che era una garanzia.

Dell'elegante ufficio ottocentesco dei Morpurgo, passato poi in proprietà al banchiere milanese Giuseppe Brambilla, non restano che due belle statue che oggi ornano il nuovo portone.
Le due statue simboleggiano "l'Amicizia" (la donna con il cane) e " La Pace " (la donna con la bambina); sono opera dello scultore milanese Pietro Magni, autore tra l'altro del monumento al Leonardo da Vinci in piazza della Scala nella capitale lombarda.

Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2008