Curiosità tutte triestine

Protetta e mascherata
La base dei sommergibili a Sistiana

Dopo l'8 settembre del 1943 il Comando tedesco provvide a fortificare il territorio in previsione di un possibile sbarco alleato lungo le nostre coste.
All'interno della baia di Sistiana, meravigliosamente protetta e mascherata, funzionò per diverso tempo una base di sommergibili tascabili.
Scavata interamente nella roccia, i piccoli insidiosi natanti venivano messi in mare con un sistema di binario Decauville; gli ambienti in galleria erano molto vasti e sono tuttora visitabili. All'esterno c'è ben poco di visibile: un osservatorio a una decina di metri d'altezza che guarda al mare e una feritoia che controlla l'entrata in porto.
Questa base aveva la possibilità di contenere una trentina di sommergibili Molch, oltre naturalmente a tutti servizi e ai depositi vari. I sommergibili tascabili della classe Molch (chiamati anche Squali da posta), armati con due siluri e pilotati da un'unica persona, erano impiegati per azioni di sorpresa. Avevano un'autonomia limitata e operavano esclusivamente all'interno del nostro Golfo, fra Punta Salvore e Punta Sdobba.

A fine guerra ne vennero recuperati una ventina, abbandonati come balene morte lungo la spiaggia fra il Bagno ristorante "Castelreggio" e il dencing "Caravella". Furono tutti smontati per recuperare le potenti batterie elettriche che costituivano la loro unica forza motrice. Si fermò un unico esemplare, recuperato alcuni anni fa dal fondo marino, conservato al Museo de Henriquez.

In verità i fondali della baia conservano un secondo esemplare di Molch, ma il suo recupero è reso impossibile dalla burocrazia della Marina Militare.

Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2008