La Trieste culinaria

Figlia del popolo
La cucina tipica

Vale ancora la pena parlare, al giorno d'oggi, di cucina tipica?
Prodotti sempre più nuovi dai nomi esotici e dai sapori insoliti attraggono la nostra attenzione stimolando la nostra curiosità, che spingono all'avventura dell'assaggio, mentre una nuova filosofia dell'immagine ci induce curare di più la figura e la salute con scelte alimentari appropriate.
Nonostante ciò, la cucina tipica sembra riscuotere un interesse sempre maggiore resistendo trionfalmente alle diverse culture e alle mode che premono per affermarsi.
La cucina tipica di qualsiasi località ha un incolmabile vantaggio: dice ai suoi abitanti in maniera ineguagliabile, rispecchiando la loro mentalità, le loro abitudini e la loro storia, che riesce a soddisfare in pieno quelle che sono le loro specifiche esigenze, sia di alimentazione che di gusto.
La cucina tipica e figlia del popolo e non esiste un solo piatto o una singola preparazione tipica che possano vantare origini diverse. La sua origine è dunque umile, se ne potrebbe persino individuare il nome della madre: necessità.
Niente di strano dunque se nella maggior parte di piatti tipici troveremo ingredienti semplici, di basso costo e, ovviamente, facilmente reperibili; solo in certi piatti "festivi" si possono incontrare ingredienti più preziosi e preparazioni più complesse, ma si tratta di casi isolati: la massa è costituita da cose comuni dalle quale però si è riusciti a ottenere il massimo con poco.

Un mistero esotico
Il territorio

Trieste, pur entro limiti precisi stabiliti dalla natura stessa del territorio, estende la sua influenza su aree ben più vaste e da tali aree riceve a sua volta costanti e cospicui suggerimenti culturali.
La gastronomia triestina è tuttora, per la maggior parte degli italiani, una specie di mistero esotico. Fanno eccezione i piatti a base di pesce e altri prodotti ittici, in quanto le comunicazioni via mare furono sempre più agevoli e così pure i contatti fra i nostri pescatori, gli istriani e i veneti.
Molto importante invece sono e furono gli influssi della cucina triestina a base di pesce sulle consuetudini alimentari del paese dell'entroterra europeo.
Le caratteristiche gastronomiche di questo territorio sono complesse e di difficile interpretazione: a un nucleo cittadino con tradizioni locali e cospicui influssi mitteleuropei (particolarmente per quanto riguarda la pasticceria) fa corona un'immediata periferia con tradizioni cultura slovene, e il tutto ed è nato da significativi apporti balcanici, levantini, friulani, italiani ed ebraici.



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Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2008