Castelli e Chiese

Uno tra i più bei castelli d'Italia
Il Castello di Miramare

Innalzato su di un promontorio, dove la natura, modellata dalle mani dell'uomo, manifesta prepotente la propria bellezza, appare come un fiabesco luogo incantato, quasi irreale. Castello Miramare
Voluto da Massimiliano d'Asburgo, fratello minore di Francesco Giuseppe imperatore d'Austria, si narra che, trovandosi al largo del golfo sorpreso da una mareggiata, cercasse poi rifugio nel porticciolo di Grignano. Il giorno dopo, passata la tempesta e il pericolo, si avvide della straordinaria, selvaggia bellezza di questo sperone di roccia tipicamente di origine carsica, privo di vegetazione e affacciato sul mare aperto. Conquistato decise che lì, dove mare e terra si univano, sarebbe stato il luogo dove edificare il castello tanto sognato.
Progetto nel 1856 dall'architetto austriaco Carl Junker, che s'ispirò ai neorinascimentali manieri austro-tedeschi ed inglesi, la residenza di Miramare venne concluso nella parte architettonica nel 1860 e fu interamente edificato con la bianca pietra proveniente dalle lontane cave istriane di Orsera.
La sistemazione dell'arredo e le decorazioni interne vengono affidate all'artigiano Franz Hofmann e al figlio Julius operanti in città. Questi appaionodi grande effetto, eterogenee, rese prestigiose da rivestimenti in finto legno tipici di questo periodo, da lavorazioni ad intaglio o ad intarsio e dai serici parati riproducenti lo stemma del Castello che lo stesso Arciduca ha disegnato: un esotico ananas tra due ancore marine. Ricche raccolte di oggetti provenienti da ogni dove si alternano a dipinti che, come in un album di famiglia, raccontano gli episodi salienti della coppia regale. Ogni ambiente appare disegnato con un proprio stile, secondo un gusto tipicamente ottocentesco. Così ad esempio il «Salotto azzurro», sfoggia coppie di mobili originali in stile rococò olandese, l'«Oratorio domestico» appare goticheggiante, il «Salotto giapponese e cinese» evoca ritmi e decorazioni di culture lontane. Frequenti al Castello sono gli arredi che ripropongono tematiche ispirate al mare, che occupa nel cuore d i Massimiliano un posto di rilievo. Vorrà, infatti, la propria camera da letto come una cabina di nave, il proprio studio, chiamato «Saletta Novara», uguale al quadrato di poppa dell'omonima fregata che lo aveva visto giovane marinaio. Altre sale richiamano motivi marini come ad esempio la «Sala dei Gabbiani». Prestigiosa la biblioteca, nella quale il Principe passerà molto del suo tempo per trascrivere le memorie dei propri viaggi o per leggere o approfondire gli amati studi di botanica e di archeologia.
Il lavoro di adattamento del terreno roccioso è arduo: spianate le superfici rocciose si devono ricoprire di abbondante terra, fatta pervenire dalla Stiria e dalla Carinzia.
Esteso in 22 ettari, ricco di essenze provenienti da tutto il mondo, il Parco, verrà plasmato da scenografie classiche e romantiche proprie dei giardini tedeschi o inglesi. Così si realizzano il lago dei cigni, i padiglioni alpini, le umide grotte dove cresce il capelvenere e la felce; il tutto adornato da statue greche e romane, gradinate fiorite di rose portano lo sguardo al piccolo porto dove un'enigmatica sfinge presiede il suo ingresso.
Mentre proseguono i lavori al Castello, Carlotta e Massimiliano, a bordo della nave «Fantasia», intraprendono crociere lungo la costa dalmata e lungamente soggiornano all'isola Lacroma al largo di Ragusa, e con la fregata «Elisabetta» andranno a Madera e in Brasile.
In questo periodo, sereno e felice, Massimiliano, alla ricerca di incarichi prestigiosi, compirà anche numerosi viaggi diplomatici. Quando gli verrà affidata la corona del Messico, il 3 ottobre 1863, dovette rinunciare alla successione al trono d'Austria. Partirà da Miramare, con la consorte Carlotta, il 14 aprile 1864 giungendo in Messico un mese dopo, dove si scontrerà con una realtà complessa e articolata. Riconoscendo il patto agrario, voluto dai repubblicani, per tutelare le masse più povere dei contadini, scontenterà i proprietari terrieri i quali facendo leva sui sentimenti nazionali, si opporranno nei confronti del monarca straniero insorgeranno aiutati dagli Stati Uniti, contrari alle ingerenze degli Stati Europei.

Mai fu dimenticata la prediletta dimora di Trieste e tra molte difficoltà, troverà la forza di seguire i lavori del Castello e del Parco di Miramare. In un ultimo tentativo di porre rimedio ad una situazione che si farà sempre più grave, manderà Carlotta in Europa, alla ricerca di aiuti che però le verranno negati. Questa partenza li separerà per sempre.
L'imperatore, travolto dagli avvenimenti, rifiuterà di fuggire; a Querétaro cadrà nelle mani degli insorti, processato, sarà condannato a morte e fucilato il 19 giugno 1867.

Il Castello di Miramare sarà terminato nel 1870, quattro anni dopo la morte di Massimiliano.

Castello MiramareQuesta dimora, mai abitata, appare oggi piena di fascino malinconico, perché tutto quanto in essa contenuto ricorda un amore bruscamente spezzato che fa venire alla mente tutte le cose che si sarebbero potute vivere e che non sono state vissute, riproponendo il ricordo di una coppia felice che il destino ha freddamente separato.
Fascino e malinconia hanno determinato intorno al Castello storie e leggende per le quali ad esempio il possesso della dimora avrebbe determinato morte prematura in terra straniera.
Durante l'occupazione tedesca al Castello soggiornarono i vari Comandi d'occupazione e dal 1945, dopo la liberazione, i generali delle truppe alleate. Sarà uno di questi generali, il neozelandese Freiberg, il primo a dar credito alla leggenda per cui preferirà abitare in una tenda fattasi appositamente montare nel parco.

Il complesso, dal 1955 adibito a Museo, aperto al pubblico, affidato alla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici, archeologici, artistici e storici del Friuli-Venezia Giulia, appare oggi come dimora storica intatta, che non ha subito alterazioni; ospita varie iniziative culturali e spettacoli come «Luci e Suoni» che rievocano la tragica storia di Massimiliano e Carlotta. Dal 1973 inoltre è stato costituito il Parco Marino di Miramare ( riserva del wwf ), caratterizzato da un habitat unico per le favorevoli condizioni idrologiche e biologiche ed è senz'altro uno dei più bei castelli d'Italia.

Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2008