Castelli e Chiese

In un antico borgo
Il Castello di Duino

Duino, piccolo villaggio turistico dove mare e carso si uniscono per dar vita ad un tratto di costa unico per imponenza e caratteristiche naturalistiche e che trova la conclusione nella baia di Sistiana. Questo antico borgo, che storia e leggenda hanno contribuito a rendere noto, fu abitato sin dalla romanità dove era presente un tempio romano dedicato al culto di Ercole e del Timavo, che qui sulla riviera triestina, dopo un percorso sotterraneo di 38 km., emerge con sei sorgenti per raggiungere poco dopo il mare.
Il luogo, lembo di Carso proteso sul mare, doveva apparire come ideale punto di osservazione della costa, tanto che già i romani vi costruirono torri di controllo. Le fondamenta di una di esse sono incorporate nel mastio del Castello Nuovo (alla cui base si ritroverà una lapide che ricorda Diocleziano), l'altra doveva trovarsi nell'area del Castello Vecchio, o dove sono i resti di ciò che la tradizione popolare volle chiamare «rocca di Attila» o «castello Pucino».
Il borgo vero e proprio, sorse nell'XI secolo attorno al primo nucleo fortificato. L'antico torrione, di cui non si conosce la data di edificazione, era di piccole proporzioni, ben difeso dalla naturale composizione del sito: un aspro scoglio, con rupi a strapiombo sul mare e collegato a terra da uno stretto passaggio fortificato.
Il nucleo, che fungeva da abitazione, costituito da una torre rettangolare attraversata da un sottopassaggio a volta, doveva essere circondato da abitazioni minori e ben difeso da una cinta muraria con merlature costruite lungo l'irregolare perimetro del sito. Di questa torre, in origine a due piani, rimane la parte inferiore, nell'interno della quale sono visibili tracce di antichi affreschi che dovevano decorare pareti e volta. Queste decorazioni ed un leggio incastrato nel muro in prossimità di una finestrella ogivale, fanno pensare che il luogo fosse adibito a cappella.
A questo Castello sono legate romantiche leggende. Nota quella della «Dama Bianca», pietrificatasi nell'omonima roccia che domina la baia dopo che il consorte l'ebbe gettata dalla rupe del castello. Il suo grido, secondo la leggenda, la trasformò in pietra prima che raggiungesse il mare.
La tradizione vuole anche che ospite del castello fosse Dante Alighieri, giunto quale ambasciatore di Cangrade della Scala.
I primi signori di Duino furono vassalli di Aquileia, stirpe che si terminò nel 1391 con la morte di Ugone VI il quale nel 1366 cedette i diritti sul castello e sulle circostanti terre alla Casa d'Austria per poi riaverli dalla stessa in feudo privato, per volontà testamentarie, lasciò parte del feudo al fratello della sua prima moglie. I Walsee entrano così nella dinastia dei Duinati e porteranno a termine la costruzione del Castello Nuovo. Nel 1475 il governo del feudo passò ai conti Della Torre Valvassina, famiglia che diede molti patriarchi alla Chiesa d'Aquileia e che concluse la sua dinastia nel 1783 . Duino passò così alla famiglia Hohenlohe che governò il ducato fino all' inizio della prima guerra mondiale.
Assecondando una lunga tradizione legata al mecenatismo, al sostegno delle attività sociali e culturali, la Principessa Maria. che aveva dato i natali a Francesco Tasso fondatore del servizio postale in Europa, nel 1912 ospitò al Castello il poeta Ranger Maria Rilke, circondato da calda amicizia, a contatto con una natura incantata, compose "Le elegie Duinati". Ospite della principessa, nella Sala Rossa, furono, tra gli altri, Gabriele D'Annunzio e la Duse. Il Castello, ricostruito dopo le distruzioni della prima guerra mondiale, appare oggi come un complesso di edifici di varie epoche raccolti attorno ad un cortile interno con loggiato, chiuso da due muraglioni di cinta bastionati e da uno splendido parco. Nel 1945 il Principe Raimondo della Torre Tasso, rientrato in possesso della propria dimora, volendo mantenere vive le tradizioni culturali, promuoverà una serie incessante di iniziative per cui il castello diverrà sede di prestigiosi convegni internazionali e di fondazioni culturali quali ad esempio l'«lnternational Federation of Institutes for Advanced Studies» e il «Collegio del Mondo Unito».

Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2008