Vento di Bora
Est-Nord-Est
La direzione
La direzione della bora sul carso triestino, sullà città e sul golfo rimane sempre costante poichè viene determinata dalla direzione del vasto e irregolare solco vallivo lungo
il quale discende al mare. Essa perciò mentiene sempre la stessa direzione di EST-NORD-EST.
La costanza di direzione è una delle sue principali caratteristiche e permette di affrontarla e difendersi meglio dalle sue raffiche.
Fin dove arriva la bora?
La destinazione
Nel golfo, al largo, continua a scorrere sul mare su un fronte ampio circa 30Km conservando la sua direzione e senza subire rilevanti riduzioni di velocità.
Muore nel Veneto arrivando a Chioggia (dopo 130Km) con una velocità ridotta del 70% e a Venezia e al Lido con un'intensità del 63%.
Sereno o nuvoloso
Bora chiara e scura
La bora è un vento basso poichè ha uno spessore di poche centinaia di metri (da 400 a 800). Sopra di essa il cielo può essere sereno e allora si chiama "bora chiara" o "anticiclonica" in quanto è sostanzialmente determinata da alte pressioni formatesi sul retroterra continentale.
La "bora scura" o "ciclonica" è sovrastata da formazioni nuvolose sciroccali perchè generalmente è dovuta al passaggio di depressioni sulla penisola italiana e sul mare Adriatico.
2 febbraio 1954
I refoli record
Secondo le misurazioni effettuate dall'Istituto Talassografico di Trieste fino agli anni '80 la raffica più forte del XX secolo è stata di:
- 171Km/h il 2 febbraio 1954
Nel 1800 le raffiche più gagliarde arrivarono a poco meno, e cioè:
- 166Km/h il 10 gennaio 1896
- 165Km/h il 24 novembre 1895
Ma si tratta di rivelamenti in luoghi diversi e con strumenti differenti, difficilmente confrontabili fra loro.
La famosa raffica del 1954, risultata come valore massimo raggiunto, è in realtà un dato ufficiale stimato poichè in quell'occasione la violenza del vento fece saltare l'anemometro installato sulòla torre dell'Istituto (costruito per misurare valori fino a 150Km/h).
L'incidente avvenne alle 03:50 di notte e le registrazioni successive furono effettuate con l'apparecchio che normalmente segnava la velocità media del vento. Da questo risultò che fra le ore 03:50 e le 06:0del mattino la bora doveva aver raggiunto per due volte la velocità di 171Km/h.
Il dato riguardava la zona di Campo Marzio e si può quindi supporre che in altri punti della città, notoriamente più esposti, tali valori fossero stati superati arrivando così ai 180, 190Km/h.
Anche in anni recenti, durante gli inverni 1995, 1996 e 1997, la bora ha raggiunto forti punte di intensità valutabili intorno ai 180Km/h e oltre, come risulta da strumenti di misurazione oggi certamente più pronti ed esatti rispetto al passato.